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Antonio D'Avirro, Enrico De Martino
La bancarotta fraudolenta impropria: reati societari e operazioni dolose.
Giuffré, 2007;

La bancarotta fraudolenta impropria: reati societari e operazioni dolose

La riforma del reato di bancarotta fraudolenta societaria (art. 4 D.lgs. 11 aprile 2002 n.61) rappresenta una tappa fondamentale nella materia dei reati fallimentari. La presenza di un nesso ezio-logico tra i reati societari richiamati dall'art. 223 II co. n. 1 L.f. ed il dissesto, per tanto tempo invocato dalla dottrina e poi accolto con il D.Lgs. n. 61/2002, costituisce, probabilmente, un anticipo di quella che dovrebbe essere la riforma dei reati fallimentari, in cui il reato di bancarotta fraudolenta dovrebbe ricollegarsi all'insolvenza della società dichiarata fallita o quantomeno ad un rapporto di casualità tra il fallimento e la condotta fraudolenta. Nascono, quindi, una serie di problemi di interferenza tra le fattispecie di bancarotta fraudolenta patrimoniale e quella societaria che vengono analizzati nella prima parte del lavoro.
La seconda parte del lavoro è dedicata alla bancarotta cagionata con dolo o per effetto di operazioni dolose. Assistiamo così a una progressiva rotazione della norma di fattispecie pressoché eccezionale, quale norma di chiusura, a ordinaria formula di contestazione per la maggior parte delle bancarotte societarie. Tale sua progressiva e sempre maggiore applicazione pratica non coincide però con una chiara e felice formulazione: molti definiscono questo reato - nel quale fatti a cavallo dell'illecito civile e quella penale assurgono a condotte penalemente rilevanti - come una "figura enigmatica" dell'ordinamento.

Antonio D'Avirro, avvocato penalista, vive e lavora a Firenze ove esercita la professione da oltre venti anni. E' autore di numerose pubblicazioni. In questa collana ha pubblicato: L'abuso d'ufficio, vol. I, 1995. L'abuso d'ufficio, vol. II, 1997. Insieme ad altri autori ha inoltre pubblicato Responsabilità e processo penale nei reati tributari, 1992 e I reati di false comunicazioni sociali, 2002 e, di recente, insieme a Mazzotta, I reati "d'infedeltà" nelle società commerciali, 2004; Profili penali del controllo nelle società commerciali, 2006.

Enrico De Martino, avvocato penalista, vive e lavora a Siena. Si occupa da molti anni di fatti di criminalità finanziaria, con particolare riferimento ai reati fallimentari e societari.